Ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio davanti al gip, l’ex presidente della commissione Paesaggio del Comune di Milano Giuseppe Marinoni. «Non c’è alcun episodio corruttivo, né nessun sistema per come è delineato dalla Procura», ha detto il suo legale, annunciando che la difesa ha depositato una breve memoria difensiva solo sulle esigenze cautelari e che Marinoni si difenderà «nel dibattimento». Per lui i pm dell’inchiesta sull’urbanistica a Milano chiedono il carcere.

Difesa Marinoni, non si arresta persona per sdegno della società civile

Non si arresta una persona per “lo sdegno della Procura o della società civile per comportamenti eticamente discutibili”, sottolinea la difesa di Marinoni nella memoria depositata questa mattina. Le esigenze cautelari - si legge nelle sette pagine del documento con cui l’avvocato Eugenio Bono chiede di escludere il pericolo di reiterazione del reato, di fuga e di inquinamento probatorio e di riconoscere misure meno afflittive come l’interdizione dalla professione o gli arresti domiciliari - servono a “prevenire un pericolo concreto e attuale”, mentre la richiesta della Procura “si basa su giudizi morali”. Per il difensore, l’intera inchiesta sull’urbanistica sarebbe di “sproporzionata ampiezza” e “impostata come un processo alla speculazione edilizia nei confronti dell’intera città di Milano”.