Da un lato la difesa del proprio operato, portato avanti senza ombre e solo "nell'interesse del Comune" e della collettività.
Dall'altro l'attacco alla magistratura inquirente tacciata di aver riportato negli atti dell'inchiesta sull'urbanistica "giudizi morali" al posto di "elementi concreti" e di aver istruito "un processo alla speculazione edilizia" di tutta la città.
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Inchiesta Milano, Marinoni non risponde al gip
Sono le diverse linee difensive che si sono delineate durante gli interrogatori preventivi dell'ex assessore Giancarlo Tancredi e del presidente della disciolta Commissione Paesaggio, Giuseppe Marinoni, due dei protagonisti dell'indagine della Procura milanese che ha puntato al cuore dell'amministrazione comunale. Oggi infatti è stata la giornata delle convocazioni davanti al gip Mattia Fiorentini chiamato a decidere sulle misure cautelari proposte dai pm Marina Petruzzella, Paolo Filippini e Mauro Clerici, con l'aggiunto Tiziana Sicilano. Per Giancarlo Tancredi e Manfredi Catella, il Ceo di Coima, i domiciliari; per Marinoni, per l'allora suo vice Alessandro Scandurra, per il patron di Bluestone, Andrea Bezziccheri e per l'architetto-manager Federico Pella, il carcere.









