Èil giorno degli interrogatori di garanzia per gli indagati dell’inchiesta milanese sull’urbanistica. Il primo a sfilare davanti al gip è stato Giuseppe Marinoni. L'ex presidente della Commissione paesaggio del Comune di Milano ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere: «Non c'è alcun episodio corruttivo, né nessun sistema per come è delineato dalla Procura» ha spiegato l'avvocato Eugenio Bono, chiarendo che la difesa ha depositato al giudice una breve memoria difensiva solo sulle esigenze cautelari e che Marinoni si difenderà «nel dibattimento».
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«Ho sempre agito per interesse del Comune di Milano». È quanto ha detto Giancarlo Tancredi, l'ex assessore alla Rigenerazione urbana, durante l'interrogatorio preventivo davanti al gip Mattia Fiorentini che deve decidere sulla richiesta di arresto ai domiciliari: «Ho risposta a tutte le domanda». L'ex dirigente dell'Urbanistica, chiamato da Giuseppe Sala in giunta nel 2021, negli oltre 90 minuti del suo interrogatorio ha difeso il proprio operato e quello del sindaco di Milano senza mai scaricare responsabilità sul primo cittadino. Ha detto di non aver mai agito per denaro né percepito «utilità» o per avvantaggiare l'ex presidente della commissione paesaggio, Giuseppe Marinoni, come da una delle imputazioni che gli viene rivolta dalla Procura per non aver sollevato i «conflitti d’interesse» con gruppi privati dell’architetto pur essendone consapevole.







