Neanche fanno in tempo ad arrestare il costruttore Manfredi Catella, l’assessore dimissionario all’urbanistica Giancarlo Tancredi e l’ex presidente della Commissione paesaggio del Comune, Giuseppe Marinoni, e già nei palazzi della politica parte il giochino se gli arresti per alcune imputazioni sì, e per altre invece no, siano qualcosa che scagiona o affonda in prospettiva il sindaco Beppe Sala. Giochino sterile non solo perché Sala non era oggetto del provvedimento, ma anche perché non è univoco il riverbero sulla sua posizione sia di politico sia di indagato (per concorso nel falso di Marinoni sulle qualità personali di non conflitto di interessi, e per concorso in induzione indebita di Marinoni nella vicenda del progetto di Catella/Boeri per il Pirellino).