L'inchiesta sull'urbanistica che ha travolto la Milano modello di efficienza e legalità si sta allargando a macchia d'olio. Anche il sindaco, Beppe Sala, risulta indagato per false dichiarazioni su qualità proprie o di altre persone relativamente alla nomina del presidente della Commissione per il paesaggio del Comune, Giuseppe Marinoni, e induzione indebita a dare o a promettere utilità intorno al progetto del 'Pirellino' dell'architetto Stefano Boeri e dell'imprenditore Manfredi Catella, presidente del gruppo Coima. Il primo cittadino avrebbe esercitato "pressioni" su Marinoni in relazione al progetto del vecchio palazzo comunale situato in via Melchiorre Gioia. "Soffermandosi su Marinoni nella fattispecie del Pirellino - si legge negli atti dell'indagine che sta scuotendo Palazzo Marino - emerge la sua mancanza di indipendenza, ricattabilità e cedevolezza alle pressioni del sindaco, dell'assessore Tancredi (assessore comunale alla Rigenerazione urbana per cui sono stati chiesti i domiciliari, ndr), del direttore generale Malangone, di Manfredi Catella e di Stefano Boeri".
Milano, l'inchiesta si allarga. Sala "esercitava pressioni" su Marinoni per il Pirellino
L'inchiesta sull'urbanistica che ha travolto la Milano modello di efficienza e legalità si sta allargando a macchia d'oli...






