Chi dice che il Comune di Milano era ben consapevole dei conflitti di interessi dell’architetto che il Comune del sindaco Beppe Sala aveva nominato presidente della Commissione Paesaggio del Comune? L’assessore comunale all’Urbanistica. In una conversazione di un anno fa proprio con il presidente della Commissione Paesaggio, Giuseppe Marinoni. La valorizza il gip Mattia Fiorentini, secondo il quale «corrompendo il presidente (Marinoni), il vicepresidente (Giovanni Oggioni) e singoli componenti (tra cui l’architetto Alessandro Scandurra) della Commissione Paesaggio del Comune, interamente composta da professionisti operanti sul territorio (a loro volta influenzabili dai primi e soggetti alle pressioni dell’assessore all’Urbanistica Tancredi), importanti costruttori privati potevano ottenere informazioni, anticipazioni e un occhio di riguardo per le pratiche di interesse».
Inchiesta Milano, le chat tra Tancredi e Marinoni: «Sei in conflitto d'interessi». Il gip: «La giunta di Sala sapeva del sistema»
Nelle carte gli scambi di messaggi tra l'ex assessore e l'allora presidente della Commissione paesaggio (oggi entrambi ai domiciliari)















