Dall'ordinanza del gip che ha portato a sei arresti emerge un quadro di conflitti d'interesse. L'ex presidente della commissione Paesaggio del Comune di Milano, Marinoni, «accettava supinamente ingerenze di colleghi e "superiori", a loro volta incalzati dai privati e da loro latatamente minacciati»

Sulla bilancia il peso della “discrezionalità amministrativa” garantita alla politica e la consistenza della corruzione sulla base della quale i pm chiedono le misure

Chiedono le dimissioni del sindaco, ma lo fanno a bassa voce