Sei arresti per corruzione e falso. Il primo tempo dell'inchiesta sul "sistema edilizio deviato" di Milano si chiude con la decisione del gip Mattia Fiorentini: ai domiciliari con divieto di comunicazione ci vanno l'ex assessore alla Rigenerazione urbana, Giancarlo Tancredi, dimessosi il 21 luglio, e l'amministratore delegato di Coima, Manfredi Catella, il 're del mattone' a cui in serata la società leader in Italia del real estate da 10 miliardi di euro di investimenti sospende tutte le deleghe e le redistribuisce al management. Nel pomeriggio vengono arrestati dai militari del Nucleo di polizia economico finanziaria anche l'ad di Bluestone, Andrea Bezziccheri (carcere), già indagato e rinviato a giudizio per abusi edilizi sui progetti Hidden Garden di piazza Aspromonte e Park Tower di via Crescenzago, l'ex presidente della commissione paesaggio, Giuseppe Marinoni, l'architetto Alessandro Scandurra e Federico Pella, ex manager della J+S (tutti ai domiciliari). Il gip ha riconosicuto "gravi indizi di colpevolezza" nei confronti degli arrestati, scrivono il presidente del Tribunale, Fabio Roia, e la presidente della sezione gip-gup, Ezia Maccora. Rispetto alle richieste dei pm Petruzzella-Filippini-Clerici-Siciliano (domiciliari per Tancredi-Catella, carcere per gli altri 4) ne esce ridimensionata l'accusa di induzione indebita per Tancredi-Marinoni-Catella con indagati in concorso il sindaco Giuseppe Sala e l'archistar Stefano Boeri. A Marinoni, ultimo anello della catena di "pressing" per votare il progetto P39-Pirellino e Torre Botanica di Coima e che si diceva "estereffatto" e della "smaccata partigianeria" dell'assessore per il "duo Catella-Boeri", non è stato "prospettato alcun vantaggio personale", scrive il gip. Se non il "debito di riconoscenza" che il 64enne di Tradate sapeva di avere con Tancredi per la nomina e la "sudditanza" verso il primo cittadino. Mai "avuto finalità personali" commenta Sala che annuncia di essere intenzionato a continuare a "lavorare per Milano, con passione e dedizione". Esclusi i gravi indizi - solo per Marinoni - su due delle ipotesi di corruzione e il concorso in quella di Scandurra da parte di Coima: sono i progetti di Kryalos 'Corti di Bayres-Corti segrete' e 'Bastioni di Porta Nuova 19' con lo studio Lombardini22 da cui ha ricevuto 26.900 euro di parcelle e quella con gli architetti Antonio Citterio e Patricia Viel di ACPV Architects per 'I Portali di Gina 20' e 'Tortona 25' (12.300 euro).