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31 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 17:27
La Commissione paesaggio del Comune di Milano come un “concentrato di potere” che veicolava la “spartizione del territorio edificabile” di Milano. Il giudice per le indagini preliminari di Milano, Mattia Fiorentini, motiva anche così l’accoglimento quasi totale della richiesta di arresto per sei indagati nell’ambito dell’inchiesta sull’urbanistica di Milano condizionata, secondo gli inquirenti, da pressioni e tangenti mascherate da consulenze e incarichi professionali privati: un “sistema corruttivo” che appare “rodato, remunerativo, e da difendere a oltranza”. Nel provvedimento con cui ha disposto gli arresti domiciliari per l’ex assessore Giancarlo Tancredi, per il ceo di Coima Manfredi Catella, per Giuseppe Marinoni e Alessandro Scandurra, rispettivamente presidente e componente della Commissione Paesaggio e per l’ex manager di J+S, Federico Pella, e ha ordinato il carcere per Andrea Bezziccheri, patron di Bluestone, non ha riconosciuto l’accusa di induzione indebita. Reato che i pm di Milano, nell’inchiesta sull’urbanistica, hanno contestato al sindaco Giuseppe Sala assieme a un falso e all’architetto Stefano Boeri per la vicenda del Pirellino.














