Anziani bulletti

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Il sindaco di Milano, Beppe Sala, con l’imprenditore Manfredi Catella. A sinistra, l’architetto Alessandro Scandurra

Milano, 25 luglio 2025 – La linea difensiva dei sei indagati nella maxi inchiesta sul presunto “sistema urbanistico deviato” che ha portato l’aggiunta Tiziano Siciliano a chiedere sei custodie cautelari, punta in sostanza a chiarire come l’ipotesi di corruzione (la più pesante) formulata a vario titolo dalla Procura, manchi della dimostrazione dell’accordo corruttivo al quale collegare il pagamento avvenuto “in chiaro“ di parcella da professionisti.

E non solo, per tutti e sei, stando sempre alle difese, i supposti “conflitti di interessi“ sarebbero inesistenti, o comunque molto dubbi, se si pensa a una commissione Paesaggio le cui decisioni non sono vincolanti su quelle finali di vita o di morte dei progetti urbanistici. E ancora, le difese parlano di “astensione dalla votazione” come “scelta etica“ per evitare i conflitti di interesse quando a essere votato doveva essere un progetto realizzato con la consulenza di un componente della Commissione paesaggio. E poi “equivoci”, “errori involontari” dettati da una “ambiguità normativa“ per non parlare, in alcuni casi, addirittura di “oscurità normativa“.