Oggi il vertice Nato dell’Aia entra nella sua giornata cruciale. Gli elementi principali dell’accordo sono noti da tempo. L’obiettivo sarà di portare, probabilmente entro il 2035, il rapporto tra la spesa per la difesa e Pil al 3,5% e al 5% incluse spese collegate alla difesa, per esempio cyber security e spese per adattare strade e ponti ai veicoli militari. Vedremo quale sarà la definizione specifica di queste ultime.
Ma, sia come sia, si tratterebbe probabilmente di spese aggiuntive, che non sarebbero state intraprese senza questo accordo e che, quindi, richiederebbero fonti aggiuntive di finanziamento.
Quanto difficile sarà raggiungere questi obiettivi per l’Italia? Rispondiamo a questa domanda sia in termini di livello di spesa per la difesa che dovrà essere raggiunto, sia della sua variazione rispetto al valore attuale.















