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23 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 16:35

“Al vertice dell’Aja ci confronteremo sulla proposta presentata dal segretario generale della Nato Rutte sul potenziamento della capacità difensiva dell’Alleanza. Questo si traduce in un impegno per tutti i membri dell’Alleanza ad arrivare al 3,5% del Pil in spese di difesa e al 1,5% in spese di sicurezza. Sono impegni importanti, certo, ma necessari, che, finché questo governo sarà in carica, l’Italia rispetterà restando un membro di prim’ordine della Nato. Per il semplice motivo che l’alternativa sarebbe più costosa e decisamente peggiore. Intorno a noi vediamo moltiplicarsi caos e insicurezza, e non lasceremo l’Italia esposta, debole, incapace di difendersi o impossibilitata a difendere i suoi interessi come merita”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo.

"Tutto si riduce al materiale e a dove si trova", ha spiegato al Financial Times Richard Nephew, il principale esperto di sanzioni nel team che nel 2015 per l'amministrazione Obama firmò il Jcpoa, l’accordo con l’Iran