Ramin Bahrami, nato a Teheran nel 1979, è uno dei più grandi interpreti viventi di Bach e ha inciso con Riccardo Chailly i concerti del grande compositore tedesco. Il padre, Paviz aveva lavorato per lo Scià di Persia, il nonno Mehdi è stato il più importante archeologo della cultura persiana: «Fu il primo studente iraniano mandato a studiare alla Sorbonne. Mia madre, iraniana di origini russo-turche, è discendente di una nobile famiglia persiana che ha avuto anche un re nel 1685. Ma noi viviamo in Germania e ho una figlia per metà italiana, la mia meravigliosa Shahin Maria che ha la fortuna di vivere in Italia dove io sono arrivato a 13 anni con una borsa di studio di Italimpianti di Genova. Il mio maestro Piero Rattalino è stato per me un secondo padre. È il bello della mia famiglia: Oriente e Occidente per noi sono sempre stati naturalmente uniti. Persiani e ebrei si sono amati e hanno dialogato per milleni. Vedere ora i miei amici iraniani e israeliani - che si sono abbracciati per millenni - in mezzo a una guerra oggi è una grande sofferenza».