Assaporare le Fiandre nel cuore di Torino, nello storico quartiere del Quadrilatero, grazie alla maestria dello chef belga Willem Hiele, martedì 17 giugno ospite del ristorante Consorzio. Oppure gustare l’essenza della cucina peruviana d’avanguardia, dalle mani della Pía León del “Kjolle” di Lima, migliore cheffe del 2021 secondo The World’s 50 Best, seduti nella sala verde del ristorante Azotea, a due passi da piazza Vittorio (mercoledì 18 giugno). O sognare la foresta di Tulum, nella penisola dello Yucatan, appoggiati ai tavoli di Scatto in piazza San Carlo, cuore pulsante della città sabauda, dove i fratelli Costardi (martedì 17) saranno affiancati da Jose Luis Hinostroza, chef e patron del ristorante messicano “Arca”, e dal bartender Carlos Mora.
Torino caput cibi per quattro lunghi giorni. Da oggi a venerdì, la città sarà il centro della cucina mondiale grazie a The World’s 50 Best Restaurants, gli oscar del cibo che quest’anno approdano in Italia per la prima volta.
E alla fine arriva Mindy, la chef che tutela e valorizza la cucina degli aborigeni australiani
I talk da non perdere
Una vetrina internazionale che si traduce in cene d’autore, a quattro o più mani, in numerosi ristoranti della città e in una giornata, il 18 giugno alle Ogr, dedicata a talk sulla cucina, con relatori di fama internazionale come Jeremy Chan, chef al ristorante Ikoyi a Londra, Dominique Crenn, proprietaria e cheffe di Atelier Crenn a San Francisco, Virgilio Martínez del Central di Lima, i principi della mixology Ago Perrone e Giorgio Bargiani del Connaught Bar di Londra, Bruno Verjus e Agnese Morandi, chef e sommelier a Parigi da Table by Bruno Verjus, e Mindy Woods, la cheffe che tutela e valorizza la cucina degli aborigeni australiani, da pochi giorni premiata dai 50 Best. Alcuni degli interpreti più geniali della cucina internazionale che parleranno del legame fra piatti, bevande e le storie che ogni sorso e ogni boccone racchiudono. Perché è dagli incontri che nasce l’emozione.















