Non tutti i torinesi se ne sono sono accorti, visto che non c’è stata, per dire, una campagna promozionale a suon di cartelloni e la maggior parte degli eventi è stata a porte chiuse e per addetti ai lavoro, ma la fase finale dei 50 Best Restaurants in città (staserà, 19 maggio, il momento clou con la premiazione all’Auditorium del Lingotto) potrebbe essere, strategicamente parlando, un evento con ricadute molto importanti per una città che si vuole nuova meta turistica mainstream. E con il food in primo piano). La super gara degli chef (che con Buonissima ha reso Torino per una settimana la Capitale mondiale della cucina) si può vedere addirittura come il quarto tassello di un processo che ha reso Torino «notizia mondiale» come non accadeva dalle Olimpiadi del 2006, un mega spot passato ultimamente dal passaggio in Piemonte di Cristiano Ronaldo (2018-19), l’Eurosong Festival del 2022 e, naturalmente, le finali Atp di Tennis, ogni anno più seguite.
I 50 best restaurants? «Come aver "regalato" a Torino 100 milioni. Ecco perché la gara di chef è il maggior «tsunami» di visibilità per la città dopo le Atp
L’evento gourmand internazionale che vede giovedì 19 giugno il gran finale con la premiazione al Lingotto era riservato soprattutto a media e addetti ai lavori, ma la sua ricaduta mediatica può cambiare l’immagine della città











