Milano, 7 giu. (askanews) – Venezia, con il suo fragile equilibrio fra terra e mare, si trova oggi di fronte a una minaccia reale: il rischio di scomparire a causa dei cambiamenti climatici. Proprio nella città lagunare si è svolto l’evento “Future earth”, nell’ambito della Venice climate week. A guidarlo l’Università Iuav di Venezia che rimarca l’importanza di una pianificazione attenta e partecipata, che aiuti a prevenire problemi come l’urbanizzazione selvaggia, le alluvioni e l’inquinamento, contribuendo a costruire comunità più resilienti e inclusive.
Da 15 anni all’Università Iuav di Venezia è attivo il Planning climate change lab, punto di riferimento nella pianificazione urbanistica climate-proof. Al centro di “Future Earth”, coordinato dal docente Iuav Francesco Musco, presidente del Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia (Corila), saranno le città circolari: un modello di sviluppo che si basa su architettura sostenibile, mobilità green, gestione intelligente dei rifiuti, spazi verdi e biodiversità, elementi fondamentali per creare ambienti urbani efficienti e rispettosi delle risorse naturali, in grado di favorire un uso più consapevole di materiali ed energie.















