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Ultimo aggiornamento: 15:28

Durante la Climate Week, a Venezia, assisto alla presentazione di un libro di un famoso fotografo, totalmente d’accordo con gli ambientalisti e anche lui ambientalista, che però rimprovera la scarsa capacità di convincimento di chi ha a cuore l’ambiente. Cita l’esempio degli scienziati che negano le nostre responsabilità per il cambiamento climatico, e ne nomina alcuni. E poi cita predizioni catastrofiche. Concorda che si stiano verificando, ma la “gente” non si può convincere con la paura, vanno usate altre strade, anche se non dice quali.

Concordo con lui: la strategia è fallita. Non c’è stata possibilità di commentare le sue affermazioni, anche se mi fremeva la laringe dalla voglia di farlo. Cosa gli avrei detto?

1 – Uno dei migliori comunicatori di questo secolo si chiamava Francesco e di mestiere faceva il Papa. Ha scritto un’Enciclica che abbraccia in toto le argomentazioni degli scienziati, chiedendo la conversione alla scienza che studia l’ambiente: l’ecologia. Non è bastato. Possiamo pensare di essere meglio di lui nel comunicare? Se non c’è riuscito lui… Il nuovo Papa, tra l’altro, ancora non parla di ambiente.