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Ultimo aggiornamento: 14:15
“In direzione ostinata e contraria” era il manifesto di Fabrizio De André: andare contro la corrente del conformismo nei confronti del potere. Oggi la direzione ostinata e contraria non è quella di chi è contro il potere, ma di chi lo esercita, negando una realtà fisica non più opinabile.
Il cambiamento climatico non è una previsione. È un fenomeno in atto, con ondate di calore record, alluvioni sempre più intense, mareggiate devastanti, siccità prolungate, incendi, crisi agricole, infrastrutture danneggiate, premi assicurativi in aumento. La scienza, attraverso i rapporti dell’Ipcc, è passata da formulazioni prudenti a una conclusione inequivocabile: il riscaldamento osservato è di origine antropica. Le proiezioni non sono più grafici: si materializzano.
Non manca il richiamo etico. Nell’enciclica Laudato Si’, Papa Francesco parla di “conversione ecologica”: un cambiamento del nostro modo di abitare il mondo. L’Unione Europea traduce quell’esigenza nella “transizione ecologica” del Green Deal: transitare da un’economia fondata sull’estrazione illimitata ad una che riconosca l’integrità degli ecosistemi come condizione del benessere sociale ed economico. Da qui il principio di salute unica: la salute umana e quella del pianeta coincidono.






