VENEZIA - «Siamo pronti a firmare l'accordo per la creazione del Polo del mare a Venezia». Benno Albrecht, rettore dello Iuav, in queste settimane ha lanciato gli appuntamenti che caratterizzano i 100 anni della storica istituzione lagunare. Nato nel 1926 come Regia Scuola Superiore di Architettura, è diventato definitivamente università nel 2000.
Per tutto l'anno, quindi, l'Ateneo organizzerà un ciclo di conferenze mensili dal titolo "Dieci per cento-Le conferenze Iuav del Centenario" con la partecipazione di personalità di rilievo del panorama nazionale e internazionale. Ma il respiro delle celebrazioni è più ampio e comprende anche mostre d altri eventi. Ora, dopo che per decenni lo Iuav ha sempre delineato i temi del futuro, il rettore annuncia i prossimi obiettivi legati alla particolare conformazione della città e al suo rapporto con l'acqua.
Rettore Albrecht, come si caratterizza il Polo del mare?
«Ci stiamo studiando da tempo. A metà marzo saranno presentati i dettagli dell'operazione. Pensiamo che un Paese come l'Italia abbia bisogno di potenziare tutte le opportunità legate al mare che circonda la penisola. Insomma, chi dovrebbe farlo se non noi? Tra l'altro siamo stati i primi a creare, in esclusiva dal Duemila, i corsi sulla sostenibilità ed ora ci avviamo a studiare la post-sostenibilità visto che il mondo è già cambiato. L'accordo oltre a noi coinvolgerà la Marina Militare, Ca' Foscari, il Cnr. Con Comune e Porto i rapporti sono buoni così come per le altre amministrazioni pubbliche. Vogliamo far crescere la progettualità, la conoscenza, la ricerca di questa sorta di economia blu che può offrire diversi posti di lavoro».







