VENEZIA - Venezia non si limita a ospitare l’arte contemporanea: la produce. Nei giorni che accompagnano l’apertura della 61esima Biennale d'Arte di Venezia, la città si trasforma in un incubatore artistico: mostre, installazioni e progetti speciali si diffondono tra calli, palazzi e spazi industriali riconvertiti. Allo Iuav, domani una giornata dedicata ad Antoni Muntadas: dalle 14 alle 17 simposio al Cotonificio con Angela Vettese, Ute Meta Bauer. Alle 17.30 alle Terese inaugura la mostra su cinquant’anni di carriera, dal Mit a oggi. A Cannaregio, Bret Roberts presenta dalle 16 alle 19 il suo pop-up a Ca’ Andreoli, un’immersione nella sua pittura densa e urbana. Artista dal percorso intenso, dal cinema di Hollywood alla ricerca visiva, per Bret Roberts l’arte non è solo linguaggio ma salvezza: un gesto che gli ha tenuto insieme l’anima e continua a trasformarsi in immagini vive.
Il 5 e 6 maggio, alle 19, le Galeazze dell’Arsenale Nord di Venezia ospitano “The Galeazze Project”, performance dell’artista e coreografo congolese Faustin Linyekula, in collaborazione con il musicista Heru Shabaka-Ra, e a cura di Edoardo Lazzari (ingresso gratuito su Eventbrite). Dal 6 maggio al 22 novembre al Museo di Palazzo Grimani, la prima personale italiana dell’artista ghanese Amoako Boafo mette in dialogo con tessuti, damaschi e merletti di Burano. Alle 18 è, inoltre, in programma la presentazione del video “Felicità” e dell'app Musei Italiani con Massimo Osanna, il regista Luca Finotti e l'artista Lina Lapelyté, Leone d'Oro Biennale Arte 2019 Padiglione Lituania. In Piazza San Marco, il Negozio Olivetti accoglie il 6 maggio “Hybrids. Leandro Erlich al Negozio Olivetti”, a cura di Marcello Dantas, in collaborazione con Fai – Fondo per l’ambiente italiano Ets e con il supporto di Galleria Continua. Il 6 maggio dalle 17 alle 20, alla Giudecca, Louvre Abu Dhabi e Dellaluna di Silvia Paulon celebrano la loro collaborazione con un cocktail esclusivo da Fortuny + Chahan. Un incontro tra culture e visioni contemporanee nel cuore della Biennale. Silvia Paulon ha recentemente attirato l’attenzione internazionale per la presenza delle sue borse in “The Devil Wears Prada 2”, indossate da Meryl Streep e Anne Hathaway. Il circuito internazionale si amplia con L’Espace Louis Vuitton, che inaugura “Doku The Illusion” il 6 maggio, dalle 17.30 alle 20.30, dell’artista Lu Yang. Helen Broms Sandberg presenta sempre mercoledì “Le sette opere di Misericordia”, ispirata all’omonima opera di Caravaggio del 1607, nello spazio Bruchium Fermentum (Castello 2090).











