Venezia si trasforma ancora una volta in una sorta di laboratorio pulsante di arte e fotografia e in quel magico palcoscenico per esposizioni che spaziano tra discipline di ogni tipo. L’occasione arriva dalla 19esima edizione della Biennale di Architettura, intitolata “Intelligens. Natural. Artificial. Collective” e curata da Carlo Ratti, che chiuderà i battenti a metà novembre e forse mai come quest’anno regala ai visitatori che accorreranno in laguna la possibilità di vivere esperienze nel segno della creatività anche fuori dai canonici spazi dell’Arsenale e dei Giardini. Ecco cosa poter vedere (e cosa fare) in un lungo week end approfittando delle lunghe giornate (ancora non troppo calde e non troppo affollate di turisti internazionali) di primavera.

Inediti a Piazza San Marco

L’itinerario da seguire è vastissimo e si sviluppa fra le calli, le piazze e le principali isole: impossibile vedere in due giorni tutte le mostre e le esposizioni in cartellone ed è quindi necessario fare una selezione, partendo magari dal visitare spazi e musei di nuova apertura o riaperti dopo tanto tempo. È il caso di SMAC, San Marco Art Centre, una sede museale permanente dedicata alle arti visive ricavata in un luogo iconico di Venezia quali sono le Procuratie Vecchie in piazza San Marco, edificio la cui costruzione (ad opera del Sansovino) risale alla metà del 1500 e tornato accessibile al pubblico nel 2022: le prime mostre in calendario (fino al 13 luglio) sono due raccolte monografiche a firma dell’architetto australiano del modernismo Harry Seidler e dell’architetta paesaggista coreana Jung Youngsun. Dal 1999 visitabile solo con il biglietto cumulativo dei musei di Piazza San Marco (Correr e Palazzo Ducale), dai primi di maggio il Museo Archeologico di Venezia è invece tornato a disporre di un ingresso indipendente (biglietti a 8 euro) da piazzetta San Marco: per raggiungerlo si attraversa il cortile dell’Agrippa (dove campeggia l’installazione ambientale dell’artista giapponese Kengo Kito, creata in occasione della Biennale) e si sale al secondo piano di un palazzo che ospita anche le sale della monumentale biblioteca Marciana, dove si possono ammirare capolavori di Tiziano, Tintoretto e Veronese. Rimanendo in Piazza San Marco, una tappa d’obbligo (anche se veloce) è da riservare infine all’esposizione “Il Correr di Carlo Scarpa 1953-1960”: in programma fino al 19 ottobre (fino a fine settembre sarà aperta ogni venerdì e sabato fino alle 23.00), è dedicata al lavoro dell’architetto e designer che negli anni ’50 firmò il completo rinnovamento delle sale di Storia Veneziana e la Quadreria al primo e secondo piano dello storico museo.