(di Marzia Apice) E' Venezia, che ospita la 61/a Biennale d'Arte, a farla da padrona in questa settimana, con tante mostre in apertura, da Baselitz a Boetti a Marina Abramović.

VENEZIA - In occasione della kermesse veneziana, la Fondazione Giorgio Cini ospita dal 6 maggio al 27 settembre "Eroi d'oro", mostra che presenta le ultime opere di Georg Baselitz.

A cura di Luca Massimo Barbero, e in partnership con la galleria Thaddaeus Ropac, l'esposizione riunisce la più recente serie di dipinti di grandi dimensioni dell'artista tedesco, che esplora l'interazione tra fondi dorati luminosi e figure delicatamente rese, sovrapposte in alcune composizioni con esplosioni di colore a impasto. In contemporanea, sempre alla Fondazione Cini anche "Painting in the Present Tense", il progetto di David Salle che mette in dialogo pittura, storia dell'arte e nuove tecnologie. Al centro l'artista pone un modello di intelligenza artificiale sviluppato su misura a partire da una serie di opere realizzate all'inizio degli anni Novanta, i Tapestry Paintings (1990-1992). Dal 9 maggio al 22 novembre la Scuola Grande di San Rocco presenta "The Quiet Source", una mostra di Jan Fabre, a cura di Giacinto Di Pietrantonio e Katerina Koskina, che mette in dialogo tre nuove sculture in bronzo con il celebre ciclo pittorico di Tintoretto. Installate lungo l'asse centrale dell'edificio, le opere dell'artista fiammingo instaurano un'interazione concettuale e spaziale con i dipinti di Tintoretto. A Smac Venice, dal 7 maggio al 22 novembre è allestita un'ampia retrospettiva dedicata ad Alighiero Boetti. A cura di Elena Geuna, il percorso riunisce circa 80 opere, distribuite in 8 sale, che ripercorrono un arco temporale di oltre 25 anni, dalla fine degli anni Sessanta ai primi anni Novanta. Marina Abramović protagonista alle Gallerie dell'Accademia di Venezia con "Transforming Energy". In programma dal 6 maggio al 19 ottobre, nell'esposizione - che celebra gli 80 anni dell'artista - i visitatori sono invitati a sperimentare una serie di Transitory Objects interattivi (letti e strutture in pietra con cristalli incastonati) sdraiandosi, sedendosi o rimanendo in piedi su di essi, attivando quella che Abramović definisce "trasmissione di energia".