Il rapporto tra Strand e Zavattini ma anche quello tra il maestro Gianni Berengo Gardin e il giovane talento Roselena Ramistella, e poi l'arte ribelle di Banksy e altri artisti della contemporaneità: sono le mostre di questa settimana.

ROMA - All'Istituto centrale per la grafica il 5 giugno arriva la mostra "Strand - Zavattini.

La fotografia è un ponte", curata da Francesco Faeta, Maura Picciau e Silvia Trisciuzzi. In programma fino al 20 luglio e poi dal 9 al 28 settembre, l'esposizione presenta circa 50 fotografie in bianco e nero insieme a una selezione di documenti, di libri e di contributi audiovisivi che raccontano l'amicizia e la collaborazione tra Paul Strand, maestro indiscusso della straight photography americana, e Cesare Zavattini, scrittore, pittore, sceneggiatore e regista, protagonista del Neorealismo italiano, con un focus sul libro fotografico del 1955 Un paese (Einaudi), pioneristico progetto di sociologia visiva di cui nel 2025 ricorre il settantesimo anniversario della pubblicazione. La Galleria Cris Contini Contemporary presenta "Alkemica - Martirio e Rinascita", personale di Michelangelo Galliani, ospitata dalla Biblioteca Casanatense di Roma dal 4 giugno al 26 ottobre e curata da Lorenzo Fiorucci. L'esposizione si sviluppa lungo 18 teche di legno e cristallo in cui libri e stampe - provenienti dai fondi della Biblioteca - sono accostate a sculture coeve e contemporanee che illustrano le due tappe chiave del percorso alchemico: la nigredo e l'albedo, ovvero la decomposizione della materia e la purificazione. Fulcro della mostra è la grande installazione centrale che raffigura San Sebastiano sdraiato su un lenzuolo di piombo srotolato, con dei giavellotti dorati conficcati nel corpo.