Meno tre, due, uno, ed eccoci finalmente al primo dei tre giorni di Pianeta 2030-Il Festival, in programma da oggi, Giornata mondiale dell’Ambiente, a sabato 7 a Milano, nella prestigiosa sede della Triennale. Un festival inaugurato dal direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, insieme al caporedattore del Corriere e responsabile di Pianeta 2030, Edoardo Vigna. Nel corso dei tre giorni, ospiti prestigiosi italiani e internazionali di ogni area del sapere, dell’arte, dello spettacolo in un festival che, lo ricordiamo, potrà essere visto dal vivo o in diretta streaming cliccando su sito del festival. E proprio il direttore del Corriere ha voluto sgombrare subito il campo da un pericolo: «Ci sono alcune frasi di questi ultimi mesi che ci preoccupano, basta leggere i giornali o sintonizzarsi sulle tv alla sera per sentire Trump, il quale dice che bisogna mettere la parola fine alla ‘truffa verde’, e insistere, invece, sul petrolio. Sono slogan, certo: ma c’è qualcosa di più serio dal punto di vista ambientale, come l’uscita degli Usa dagli accordi sulle politiche ambientali, decidendo, invece, di puntare sui combustibili fossili. Si registra insomma una sorta di scoraggiamento, arrivando a pensare che non abbia più senso dedicarsi alla salvaguardia dell’ambiente. Invece, appuntamenti come il Festival di Pianeta 2030, ci aiutano a riflettere, invitandoci a pensare a una fase di resistenza e di rilancio degli obiettivi che ci siano prefissati».
Comincia “Pianeta 2030” -il Festival. E ci fa riflettere sugli obiettivi ambientali, anche portandoci in giro per il mondo
Il direttore del “Corriere”, Luciano Fontana, inaugurando l’evento organizzato con l’inserto dedicato al clima, alla biodiversità e alla transizione ecologica invita a non seguire chi inizia a credere meno alla sostenibilità . Il report dall’Amazzonia della biologa Emanuela Evangelista e la vita post climate change immaginata dalla scrittrice Gaia Vince












