CANNES – Francesco Sossai, 36 anni della provincia di Belluno, firma uno dei due film italiani in concorso al Certain Regard e mette in chiaro subito le cose: “Il mio cinema racconta la terra, non il territorio che è una parola che non mi piace perché ho la sensazione che venga usata per venderti qualcosa. Io con il mio film non voglio vendere niente ma raccontare una storia, guardare alle cose senza pregiudizio senza mitizzarle nè smitizzarle”.

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Le città di pianura, scritto con Adriano Candiago, è un racconto di un giorno e mezzo di strade, di bar, di locali, di incontri. Carlobianchi (Sergio Romano) e Doriano (Pierpaolo Capovilla) sono due amici scombinati, sempre in cerca di un “ultimo bicchiere”, a uno è già stata tolta la patente per il tasso alchemico, l’altro rischia ogni serata lo stesso destino.

“Le città di pianura”: il Veneto secondo Sossai conquista Cannes. La recensione di Alberto Crespi

di Alberto Crespi