Ipaesaggi sconsolati del profondo Veneto, Francesco Sossai ce li ha cuciti addosso. Il giovane cineasta della provincia di Belluno, classe ‘89, è sceneggiatore e regista dell’acclamato “Le città di pianura” presentato in anteprima al Festival di Cannes nel 2025. Insieme allo scrittore Cristiano Cavina, Sossai è protagonista dell’incontro dal titolo “I bar del cinema”, venerdì 20 febbraio alle 18 alla Scuola Holden. Il dialogo si inserisce nel lungo calendario di appuntamenti gratuiti e aperti a tutti, preparatori alla nascita di Academy Cinema, la nuova triennale di sceneggiatura e narrazione per immagini della Scuola.

Francesco Sossai, cosa c’è di speciale nei bar?

«Nei bar ho imparato come si raccontano le storie. Ci sono dei personaggi fantastici, con uno stile di narrazione incredibile, che non cade mai, che non perde mai ritmo».

Che cosa ha imparato dell’arte di raccontare da quei bar?

«In Veneto al bar si parla a voce alta, tutti urlano in modo che gli altri sentano. Mi ricorda il cinema: da regista cerco di avere un dialogo intimo ma poi in qualche modo voglio che arrivi anche al pubblico, tramite le voci degli attori».