«Confermo di aver utilizzato quel sistema di pagamento, l’avrei fatto anche a giugno per l’iscrizione, perché è corretto. Se mi avessero detto che non andava bene, avrei pagato di tasca mia, come ho fatto in tanti anni di calcio tra Cagliari, Leeds e Brescia, vendendo anche le mie case». Massimo Cellino, dopo le parole sintetiche («Sono stato truffato, faremo ricorso con i nostri avvocati») rilasciate nel pomeriggio di ieri, quando è divenuta nota a tutti la possibile penalizzazione in cui può incorrere il suo Brescia, si mostra combattivo nell'intervista che ha rilasciato alla Gazzetta dello sport in edicola.