Il Papa nordamericano con sangue italiano, francese, spagnolo, africano, creolo si è presentato dicendo che Dio ci ama, e invitandoci ad amarci l’un l’altro. Amore è stata la parola chiave di Leone, che si annuncia come il Papa di tutti. Il Papa del mondo. Per la sua storia personale di figlio delle migrazioni e di missionario. Per il suo messaggio di apertura alle «Chiese sorelle», alle altre fedi religiose, e — come ha detto con una stupenda espressione, destinata a restare — a «chi coltiva l’inquietudine della ricerca di Dio»: cioè a quasi tutti noi. E per il modo in cui intende dichiaratamente fare il Papa. Con la massima umiltà, e insieme la massima consapevolezza.
L'apertura al mondo di Leone XIV
Sarà più moderato, più prudente, più attento alla tradizione di Francesco. Ma continuerà a parlare di Chiesa in uscita, missionaria come lui. Di poveri, deboli, ultimi, come fa il Vangelo












