La premessa è vertiginosa, «dico questo prima di tutto per me, come successore di Pietro, mentre inizio questa mia missione di Vescovo della Chiesa che è in Roma, chiamata a presiedere nella carità la Chiesa universale». La mattina del 9 maggio, all’indomani dell’elezione, Leone XIV celebra Messa nella Sistina con i cardinali e spiega quale sia l’«impegno irrinunciabile per chiunque nella Chiesa eserciti un ministero di autorità», a cominciare dal Papa: «Sparire perché rimanga Cristo, farsi piccolo perché Lui sia conosciuto e glorificato, spendersi fino in fondo perché a nessuno manchi l’opportunità di conoscerlo e amarlo». Sono passati dieci giorni da quando Robert Francis Prevost è divenuto il 266° successore di Pietro. E in questo tempo, nei suoi interventi quotidiani, ha già dispiegato alcuni temi fondamentali.