Lo dice in un passaggio per nulla scontato: «Sono stato scelto senza alcun merito e, con timore e tremore, vengo a voi come un fratello che vuole farsi servo della vostra fede». Nell’omelia della messa di inaugurazione Leone XIV traccia le prime linee guida del suo pontificato, che prima di tutto avrà come “mission” l’unità della chiesa, che negli ultimi anni – e non solo per le linee dettate da Bergoglio, peraltro appena citato nel testo e solo evocato alla fine della celebrazione, «ho sentito forte la presenza spirituale di Papa Francesco, che dal Cielo ci accompagna» – ha subito attacchi e rischi di scissioni.
«Questo, fratelli e sorelle, vorrei che fosse il nostro primo grande desiderio: una Chiesa unita, segno di unità e di comunione, che diventi fermento per un mondo riconciliato».
I temi della povertà e dell’ambiente tornano centrali
Divisioni che si riconnettono al clima del mondo: «In questo nostro tempo, vediamo ancora troppa discordia, troppe ferite causate dall’odio, dalla violenza, dai pregiudizi, dalla paura del diverso, da un paradigma economico che sfrutta le risorse della Terra ed emargina i più poveri. E noi vogliamo essere, dentro questa pasta, un piccolo lievito di unità, di comunione, di fraternità».












