"Il mio ministero inizia nel cuore di un anno giubilare, dedicato in modo particolare alla speranza.

È un tempo di conversione e di rinnovamento e soprattutto l'occasione per lasciare alle spalle le contese e cominciare un cammino nuovo, animati dalla speranza di poter costruire, lavorando insieme, ciascuno secondo le proprie sensibilità e responsabilità, un mondo in cui ognuno possa realizzare la propria umanità nella verità, nella giustizia e nella pace". Lo ha detto il Papa aggiungendo: "Mi auguro che ciò possa avvenire in tutti i contesti, a partire da quelli più provati come l'Ucraina e la Terra Santa".

Parlando ai diplomatici il Papa ha anche rilanciato l'appello di Bergoglio di fermare la corsa al riarmo, sottolineando l'importanza della "volontà di smettere di produrre strumenti di distruzione e di morte" oltre che di una "sincera volontà di dialogo" per "sradicare le premesse di ogni conflitto".

E' possibile "sradicare le premesse di ogni conflitto e di ogni distruttiva volontà di conquista. Ciò esige anche una sincera volontà di dialogo, animata dal desiderio di incontrarsi più che di scontrarsi. In questa prospettiva è necessario ridare respiro alla diplomazia multilaterale e a quelle istituzioni internazionali che sono state volute e pensate anzitutto per porre rimedio alle contese che potessero insorgere in seno alla Comunità internazionale. Certo, occorre anche la volontà di smettere di produrre strumenti di distruzione e di morte", ha aggiunto Papa Leone.