CITTA’ DEL VATICANO. «In un mondo conteso tra potenze che lo devastano. Al suo interno sorge un popolo nuovo, non di vittime, ma di testimoni», afferma Leone XIV nell'omelia della messa Crismale nella quale i sacerdoti rinnovano le promesse fatte al momento della ordinazione e vengono benedetti l'olio degli infermi, l'olio dei catecumeni e del crisma. «In quest'ora oscura della storia è piaciuto a Dio inviarci a diffondere il profumo di Cristo dove regna l'odore della morte. Rinnoviamo il nostro 'si'' a questa missione che ci chiede unitù e che porta la pace",sottolinea il Pontefice .«Nel primo anno in cui presiedo la Messa Crismale come vescovo di Roma, desidero riflettere con voi sulla missione a cui Dio ci consacra come suo popolo – aggiunge-. È la missione cristiana, la stessa di Gesù, non un'altra. Ad essa ciascuno partecipa secondo la propria vocazione e in una personalissima obbedienza alla voce dello Spirito, mai però senza gli altri, mai trascurando o rompendo la comunione! Vescovi e presbiteri, rinnovando le nostre promesse, siamo a servizio di un popolo missionario. Siamo con tutti i battezzati il Corpo di Cristo, unti dal suo Spirito di libertà e di consolazione, Spirito di profezia e di unità».
Leone XIV: “Il mondo è conteso tra potenze che lo devastano. Ora oscura della storia”
Il Papa invoca il disarmo: «Solo l’unità porta la pace, non c’è gioia senza rischio». L’esempio del vescovo martire Romero













