Papa Leone XIV, nel tradizionale incontro di auguri natalizi con la Curia romana ha fatto un richiamo netto contro personalismi, smanie di primeggiare e dinamiche di potere che faticano a scomparire, il primo del suo pontificato. Il Santo Padre ha indicato con chiarezza quali le priorità per il lavoro degli organismi centrali della Chiesa: missione, comunione e uno stile improntato a semplicità e umiltà. "A volte si fa strada anche l’amarezza", ha detto il Pontefice, riferendosi a dinamiche interne che, nonostante anni di servizio, continuano a segnare la vita della Curia.
Leone XIV ha parlato apertamente di esercizio del potere, smania di primeggiare e cura dei propri interessi, ponendo una domanda diretta: "È possibile essere amici nella Curia Romana?". La risposta, secondo il Papa, passa da relazioni trasparenti, dalla fiducia reciproca e dal riconoscimento delle competenze di ciascuno, evitando sotterfugi e rivalità. Nel suo intervento, Leone XIV ha richiamato due obiettivi definiti «urgenti»: missione e comunione. Citando l’esortazione apostolica Evangelii gaudium di papa Francesco, ha ribadito che la Chiesa è per sua natura missionaria e che le strutture non devono rallentare l’annuncio del Vangelo. «Anche il lavoro della Curia – ha sottolineato – deve essere animato da questo spirito», mettendosi al servizio delle Chiese locali e dei loro pastori.










