Forse non ha la personalità esplosiva di Giovanni Paolo II, la sapienza teologica profondissima di Benedetto XVI e neanche la spontaneità di Francesco (o forse scopriremo in lui tutte queste doti col tempo): ma papa Leone XIV, mite, schivo e schietto, ha saputo subito farsi amare dal milione di giovani arrivati a Roma per il loro Giubileo. La sua prima vera uscita «di popolo» è stata indimenticabile: ha affascinato tutti fin dai primi momenti, dopo il percorso di mezz’ora in papamobile in cui non ha mai smesso di salutare e benedire i ragazzi entusiasti, col suo sorriso quasi timido con cui sembrava volerli abbracciare uno per uno.
Papa Leone, la «prima» di Leone tra i giovani: «Siete il sale della terra, la luce del mondo»
Prevost, che non ha ancora compiuto 70 anni, può contare su una prestanza fisica che i suoi predecessori delle Giornate mondiali della gioventù (Gmg) avevano perso da tempo, per età e malanni vari













