Parigi, 9 set. (askanews) - Secondo l'astronauta francese Thomas Pesquet, l'Europa non può permettersi di "restare in disparte" nella corsa allo spazio. Intervenendo all'apertura dell'International Space Summit a Parigi, Pesquet e il collega Arnaud Prost hanno sostenuto che l'Ue possiede le competenze tecnologiche, il talento scientifico e la capacità industriale per svolgere un ruolo di primo piano nell'esplorazione spaziale, ma devono agire adesso."Questa un'opportunità per l'Europa, oggi è il momento di unirsi, non possiamo restare ai margini, abbiamo tutti i mezzi per avere successo nello spazio, siamo leader nella tecnologia, abbiamo le università, i laboratori, le aziende, le agenzie spaziali. Bisogna prendere le cose in mano, lavorare ancora più uniti, conquistare ancora più autonomia e poi andare avanti. Non c'è altra scelta", ha detto."Sarebbe comunque bello poter andare come europei nello spazio: un veicolo europeo, un equipaggio europeo e poi i nostri valori. Forse noi facciamo le cose un po' diversamente. Lo spazio viene spesso considerato un bene comune in Europa, non è la stessa cosa ovunque. Vorremmo portare questi valori un po' più in alto".L'incontro di due giorni, a cui partecipano rappresentanti di 120 paesi, si svolge in un momento in cui l'Europa cerca di definire il proprio futuro nel settore, tra le grandi potenze e un numero crescente di aziende spaziali private.

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