L’intelligenza artificiale non “crea virus” da sola, ma la capacità di progettare genomi inediti segna un salto importante per la biologia sintetica. Tra enormi potenzialità mediche e rischi di sicurezza, la sfida è costruire regole capaci di tenere il passo con la ricerca, senza cedere agli allarmismi. Scrive Francesco Branda, professore e ricercatore presso l’Unità di statistica medica ed epidemiologia del Campus Bio-Medico di Roma

Per la prima volta un gruppo di scienziati ha utilizzato l'intelligenza artificiale per creare nuovi tipi di virus, alimentando speranze di progressi in campo medico ma sollevando…

Per la prima volta un gruppo di scienziati ha utilizzato l'intelligenza artificiale per creare nuovi tipi di virus, alimentando speranze di progressi in campo medico ma sollevando…

Studio pubblicato su Science si basa sulla rielaborazione del Dna che si trova in natura