Un modello di intelligenza artificiale di OpenAI ha inventato più di una dozzina di nuovi virus che infettano i batteri, dopo che alcuni scienziati della Stanford University hanno addestrato il modello a riconoscere gli schemi della struttura del Dna presenti in natura e a riscriverli per creare genomi virali mai visti prima.

Fatti principali

In uno studio pubblicato giovedì sulla rivista Science, gli scienziati hanno spiegato come siano riusciti ad addestrare un modello generativo di OpenAI chiamato Evo per progettare da zero genomi virali completamente funzionali.

In modo simile a come i modelli linguistici vengono addestrati su enormi quantità di testi, gli scienziati hanno addestrato Evo su una vastissima quantità di dati relativi al Dna, comprendenti milioni di genomi. A partire da questi dati, il modello ha appreso i vincoli evolutivi che determinano la forma delle sequenze di Dna in natura e ha scritto le proprie “ricette” per nuovi virus.

Dopo che gli scienziati hanno sintetizzato in laboratorio il Dna progettato dall’AI, 16 dei fagi generati sono riusciti a infettare E. coli, in alcuni casi superando con successo i naturali meccanismi di resistenza del batterio.