I ricercatori hanno addestrato il modello per creare genomi virali e 16 progetti hanno funzionato contro l' Escherichia coli. La speranza per la medicina e il timore per lo sviluppo di patogeni pericolosi
Per la prima volta un'intelligenza artificiale ha progettato virus che in natura non esistono. Su 285 progetti costruiti in laboratorio, 16 hanno funzionato davvero: i virus si sono replicati e hanno ucciso i batteri contro cui erano stati disegnati. Il risultato, pubblicato giovedì sulla rivista Science da un gruppo della Stanford University e dell'Arc Institute di Palo Alto, in California, alimenta speranze contro infezioni che non rispondono più agli antibiotici. Ma allo stesso tempo il timore è che questa tecnologia possa essere utilizzata per creare patogeni pericolosi.
Questi nuovi virus non sono in grado di infettare l'uomo. Appartengono alla famiglia dei batteriofagi, letteralmente: virus che attaccano soltanto i batteri e non hanno alcuna presa sulle cellule umane. Il modello di partenza è ΦX174 (si legge "fi ics 174"), un fago studiato da quasi un secolo, formato da appena 11 geni, che aggredisce solo l'Escherichia coli.
Il meccanismo e le novitàLa sintesi dei virus da zero non è una novità. I ricercatori da tempo producono genomi virali, che vengono utilizzati per studiare farmaci antivirali e vaccini e per capire il funzionamento dei virus. Ma si trattava di una trascrizione: la sequenza esisteva già in natura, in laboratorio veniva solo riprodotta sinteticamente. Il nuovo studio va però oltre la semplice duplicazione dei genomi virali: gli scienziati hanno insegnato all'intelligenza artificiale a riconoscere i modelli di struttura del Dna presenti in natura e a utilizzare questi dati per creare "ricette" per virus completamente nuovi. I ricercatori hanno poi seguito queste procedure per creare molecole di Dna, che hanno poi inserito nei batteri. I batteri modificati hanno quindi prodotto virus mai visti in natura e tali virus sono stati in grado di infettare altri batteri, dimostrando così la loro vitalità.Finora l'intelligenza artificiale applicata alla biologia ha progettato singole proteine e singoli geni, cioé un componente alla volta. Ma in questo caso si parla di genoma, l'insieme di geni che devono coordinarsi, attivarsi nell'ordine giusto e replicarsi. E la sequenza, che non esisteva, l'ha scritta il modello.










