L’intelligenza artificiale ha superato una nuova soglia nella biologia sintetica. Un gruppo di ricercatori della Stanford University ha utilizzato modelli generativi per progettare interi genomi di virus che non esistono in natura e ha poi verificato in laboratorio che alcuni di questi organismi erano effettivamente in grado di funzionare e riprodursi.Il risultato è stato pubblicato il 6 agosto 2026 sulla rivista Science. Il gruppo guidato da Brian Hie ha utilizzato Evo 1 ed Evo 2, modelli linguistici genomici capaci di elaborare il Dna come una sequenza sulla quale riconoscere regolarità e generare nuove combinazioni. Partendo dal batteriofago naturale ΦX174, i ricercatori hanno prodotto migliaia di possibili genomi, ne hanno sintetizzati e testati quasi 300 e hanno ottenuto 16 fagi vitali.Il passaggio è rilevante anche fuori dai laboratori. Se modelli come Evo 2 riusciranno a ridurre tempi e costi della progettazione biologica, potrebbero accelerare lo sviluppo di nuovi antimicrobici, terapie personalizzate, enzimi e microrganismi industriali. La stessa capacità di scrivere genomi, tuttavia, rende più urgente definire controlli per tecnologie che potrebbero essere utilizzate anche per progettare sistemi biologici pericolosi.Fonte: ScienceIndice degli argomenti: