L'esperimento dei ricercatori dell'Arc Institute di Palo Alto pubblicato su Science. Per ora non c'è pericolo per la salute umana ma gli esperti avvisano: se usata impropriamente potrebbe esser utilizzata per progettare patogeni pericolosi

Per la prima volta, l’intelligenza artificiale è stata utilizzata per creare virus del tutto inediti. La scoperta, pubblicata sulla rivista Science dai ricercatori dell’Arc Institute di Palo Alto e riportata dal New York Times, segna un passo avanti storico per la biologia sintetica, aprendo straordinarie prospettive per la medicina ma sollevando al contempo severi interrogativi di sicurezza.

Il metodo dall’Arc Institute: l’IA scrive geneticamente virus nuovi

Sintetizzare genomi virali in laboratorio non è una novità: da tempo i laboratori producono copie di virus per sviluppare farmaci e vaccini. La vera svolta dello studio guidato dall’Arc Institute risiede nel metodo: l’IA è stata addestrata sui pattern del DNA presente in natura ed è poi stata in grado di “scrivere” la ricetta genetica di virus completamente nuovi. Inserendo queste molecole di DNA artificiale all’interno di batteri, i ricercatori hanno ottenuto patogeni attivi e in grado di infettare altri batteri, dimostrandone la piena vitalità.