Il procuratore di Palermo: «Sono loro a fornire dispositivi per gestire droga e affari dei mandamenti». Negli istituti palermitani trovati 297 cellulari: «Così i mafiosi continuano a comandare»

Secondo il procuratore di Palermo questo è un fenomeno che riguarderebbe "tutti gli istituti penitenziari". L'intervento nel corso dell'audizione davanti alla c

Dopo le roventi polemiche sul predominio nelle celle di Cosa nostra