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Dopo le roventi polemiche sulle carceri, i fatti. Oggi alle 10.30 a Roma, a Palazzo San Macuto, in Commissione antimafia si terrà l’audizione del procuratore capo di Palermo Maurizio de Lucia. E dopo le dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio arrivano ancora reazioni di chi sta con il magistrato. C’è una nota firmata all’unanimità dal coordinamento del tavolo regionale del centro sinistra: «Le parole del procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia, non vanno strumentalizzate ma ascoltate. Mentre la mafia nei quartieri popolari, a Palermo come nel resto della Sicilia, organizza nuove generazioni criminali sfruttando l’assenza sociale dello Stato e le carceri siciliane, che versano in condizioni inaccettabili sia per i detenuti che per gli agenti della polizia penitenziaria, finiscono nel caos, il Governo risponde con un nuovo e brutale scontro frontale con la Magistratura. Il campo progressista siciliano manifesta unito tutta la sua vicinanza al procuratore de Lucia e chiede con forza che lo Stato non arretri, che il ministero della Giustizia non minimizzi e che si apra subito una verifica seria sulla condizione drammatica delle carceri siciliane. E Libera scrive in una nota: «Esprimiamo piena vicinanza e corresponsabilità al procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia, oggetto di attacchi personali dopo aver richiamato l’attenzione del Paese su un tema cruciale come la situazione del sistema penitenziario. Le sue parole rappresentano un contributo al dibattito pubblico che nasce dall’esperienza quotidiana di chi è impegnato, in prima linea, nel contrasto alla criminalità organizzata».