In aggiornamentoÈ cominciata con il quadro delle indagini sulla mafia, dopo la cattura di Matteo Messina Denaro, l'audizione del procuratore di Palermo Maurizio de Lucia davanti alla commissione nazionale Antimafia. De Lucia ha iniziato ricordando la cattura di 18 tra favoreggiatori dell’ex latitante e mafiosi che lo hanno protetto e soprattutto con le inchieste sull'enorme patrimonio accumulato dal padrino trapanese.«Messina Denaro apparteneva a una generazione di uomini di Cosa nostra che hanno un approccio molto evoluto con mondi esterni e una attenzione particolare alla accumulazione di capitali e alla loro redistribuzione nel territorio e altrove», ha detto, aggiungendo che ci sono indagini in corso su quantità di denaro enormi riconducibili al capomafia e ricordando il blitz che, recentemente, ha portato al sequestro, in collaborazione con 7 Stati stranieri, di un patrimonio di 200 milioni.Nell’aggiungere particolari sugli accertamenti in corso de Lucia ha chiesto che l’audizione venga secretata. In apertura di seduta il parlamentare del Pd Giuseppe Provenzano ha espresso solidarietà al capo dei pm dopo le parole del ministro della Giustizia che, a seguito di dichiarazioni del magistrato sulle carceri italiane, lo aveva definito «fuori controllo».Alla polizia penitenziaria va tutto il mio rispetto
Il procuratore De Lucia sulla nuova mafia: affari globali, armi e telefoni in cella. Cercano droni lanciamine
Davanti alla Commissione Antimafia è stata tracciata la strategia di Cosa nostra dopo Messina Denaro: dai patrimoni milionari alle armi sofisticate provenienti dal mercato nero della guerra in Ucraina












