Il sindacalista Raffaele Meola è stato condannato a un anno e 2 mesi nel secondo processo d’appello per l’accusa di violenza sessuale nei confronti di Barbara D’Astolto, una hostess che nel 2018 si era rivolta a lui per questioni di lavoro. Nelle sentenze dei primi due gradi di giudizio era stato riconosciuto che Meola aveva palpeggiato D’Astolto: in entrambi i casi però era stato assolto perché, secondo i giudici, in sostanza la donna aveva impiegato troppo tempo per opporsi agli abusi che stava subendo, circa 20-30 secondi. Le sentenze erano state molto discusse. In seguito la Corte di Cassazione aveva stabilito che la reazione della vittima non è un criterio rilevante per stabilire se ci sia stata una violenza sessuale o meno, e aveva ordinato un secondo processo di appello, quello che ora è arrivato alla sentenza.

La sentenza nel secondo processo d’appello

La sentenza a un anno e due mesi. La decisione della corte d’appello nel secondo processo d’appello