HomeMilanoCronacaIl caso dei “30 secondi”: sentenza ribaltata, ex sindacalista condannato per violenza sessuale sull’hostess di MalpensaMilano, l’Appello bis “annulla” le precedenti sentenze di assoluzione basate sul fatto che in mezzo minuto la donna avrebbe potuto opporsiBarbara D’Astolto, l'hostess di Malpensa che aveva presentato denunciaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – Condannato a un anno e 2 mesi l'ex sindacalista, che lavorava all'aeroporto di Malpensa, imputato per violenza sessuale nel processo scaturito dalla denuncia di Barbara D’Astolto, una hostess che nel 2018 raccontò di aver subito abusi. Lo ha deciso la Corte d'Appello di Milano nel secondo grado 'bis'. Il caso aveva suscitato polemiche perché con due sentenze, di primo e secondo grado, il 48enne era stato assolto poiché, avevano scritto i giudici, la donna in "30 secondi" avrebbe potuto opporsi. Poi, la Cassazione, dopo il ricorso del sostituto pg Angelo Renna, ha annullato con rinvio l'ultimo verdetto per il nuovo giudizio.
La richiesta
Il pg Renna, davanti alla seconda sezione penale della Corte milanese (presidente del collegio Enrico Manzi), aveva chiesto la condanna a 2 anni. Nelle precedenti udienze, sempre a porte chiuse, la donna, non più hostess e assistita dall'avvocato Gionata Bonuccelli, aveva testimoniato ancora una volta. "La difesa ha cercato di minare la sua credibilità, che invece è uscita ancora ben salda, ha ripetuto quei fatti", aveva chiarito il legale di parte civile.










