Dopo due assoluzioni, la Corte d'Appello di Milano ribalta le precedenti sentenze e gli infligge un anno e due mesi
La Corte d'Appello di Milano, nel secondo grado bis, ribalta le sentenze precedenti e condanna a un anno e due mesi Raffaele Meola, l'ex sindacalista che lavorava all'aeroporto di Malpensa imputato per violenza sessuale nel processo scaturito dalla denuncia di una hostess, Barbara D'Astolto, che nel 2018 raccontò di aver subito abusi. I giudici hanno anche riconosciuto a carico dell'imputato una provvisionale di risarcimento a favore della 49enne da 10mila euro. La difesa dell'imputato, dopo che verranno depositate le motivazioni, tra 90 giorni, potrà ricorrere in Cassazione.
Le sentenze precedenti
Il caso aveva suscitato polemiche perché con due sentenze, di primo e secondo grado, il 48enne era stato assolto poiché, avevano scritto i giudici, la donna in "30 secondi" avrebbe potuto opporsi. Poi, la Cassazione, dopo il ricorso del sostituto pg Angelo Renna, ha annullato con rinvio l'ultimo verdetto per il nuovo giudizio.
Il pg Angelo Renna, davanti alla seconda sezione penale della Corte milanese (presidente del collegio Enrico Manzi), aveva chiesto la condanna a due anni. Nelle precedenti udienze, sempre a porte chiuse, la donna, non più hostess e assistita dall'avvocato Gionata Bonuccelli, aveva testimoniato ancora una volta. "La difesa ha cercato di minare la sua credibilità, che invece è uscita ancora ben salda, ha ripetuto quei fatti", aveva chiarito il legale di parte civile.










