“La pena è simbolica, a me interessava che venisse riconosciuta la violenza”. L’ex hostess Barbara D’Astolto ha commentato così a Fanpage.it la condanna pronunciata oggi dalla Corte d’Appello di Milano nel processo di secondo grado ‘bis’ per Raffaele Meola. L’ex sindacalista era stato assolto due volte perché per i giudici la vittima aveva avuto “circa 30 secondi” per evitare le sue molestie.
Barbara D'Astolto, ex hostess
A otto anni di distanza dalla denuncia e dopo due assoluzioni, l'ex sindacalista Raffaele Meola è stato condannato a 1 anno e 2 mesi per violenza sessuale. La sentenza è stata pronunciata questa mattina, venerdì 10 luglio, dalla Corte d'Appello di Milano nel processo di secondo grado ‘bis'. Il 48enne, ex sindacalista che lavorava all'aeroporto di Malpensa, era stato denunciato dalla ex hostess Barbara D'Astolto. Stando a quanto ricostruito, aveva abusato di lei durante un incontro in ufficio nel quale avrebbero dovuto discutere in merito a una vertenza. In primo grado, a Busto Arsizio nel 2022, e in secondo grado, a Milano nel 2024, Meola era stato assolto perché, per i giudici, la vittima avrebbe avuto "circa 30 secondi" di tempo per opporsi a lui.
A seguito del ricorso presentato dal sostituto procuratore generale Angelo Renna, la Corte di Cassazione nel febbraio 2025 ha annullato la sentenza d'Appello e rinviato per un nuovo giudizio, ritenendo "irrilevante" per la "configurazione della violenza sessuale" il tempo di reazione della vittima. Ora la condanna è arrivata, anche se più bassa rispetto alla richiesta dell'accusa (1 anno e 2 mesi contro i 2 anni chiesti) e comunque ancora impugnabile dall'imputato in Cassazione. "La pena è simbolica, a me interessava che venisse riconosciuta la violenza", ha dichiarato D'Astolto a Fanpage.it, "per me è stata una grande sofferenza, ora mi sento sollevata". Era presente in Tribunale quando è stata pronunciata la sentenza?











