Barbara D’Astolto tira finalmente un sospiro di sollievo dopo anni di battaglie legali. Raffaele Meola è stato condannato per violenza sessuale dopo due assoluzioni

«Felice no, ma c’è il sollievo per quella che spero sia la fine di una vicenda che in questi anni ha riempito tutta la mia vita. Ho pagato un prezzo molto alto». Così Barbara D’Astolto, l’ex hostess che nel 2018 denunciò per violenza sessuale un ex sindacalista, oggi condannato nell’appello bis a Milano dopo due assoluzioni, commenta la sentenza. «Difficilmente è passato un giorno senza che la mia testa andasse a questa vicenda. Non c’è mai stata una giornata in cui il mio cervello sia stato libero da questi pensieri», aggiunge.

Il caso dei “30 secondi” per dire no e la molestia alla hostess, condannato l’ex sindacalista per violenza sessuale: la sentenza dopo due assoluzioni

Il sindacalista condannato dopo due assoluzioni

I fatti contestati risalgono al marzo 2018, quando la donna si era rivolta al sindacalista per una vertenza lavorativa. Secondo l’accusa, proprio durante quell’incontro sarebbero avvenuti gli abusi e le molestie. Ora l’uomo, Raffaele Meola, è stato condannato a un anno e 2 mesi per violenza sessuale. La sentenza, emessa dalla seconda sezione penale presieduta da Enrico Manzi, arriva dopo un iter giudiziario complesso. Sia in primo grado, davanti al Tribunale di Busto Arsizio, sia in appello, il 48enne era stato assolto perché, secondo i giudici, la donna avrebbe avuto a disposizione una «finestra temporale» di «20-30 secondi» ritenuta sufficiente per reagire o allontanarsi. Ricostruzione che aveva suscitato numerose polemiche.