È morto a 95 anni, influenzò la Seconda Repubblica sui temi etici: fecondazione assistita ed eutanasia. Dall’Emilia al Vaticano, fu Giovanni Paolo II a volerlo al suo fianco. Non risparmiò critiche a Francesco.

Fedele a Wojtyla e Ratzinger, freddo con Francesco, non disdegnava Prevost

Non era un cinico, ma ragionava «come un arcivescovo tedesco». Giovanni Paolo II gli affidò la Cei, e lui la guidò in direzione opposta a qualunque deriva «di sinistra». Amante…