Non era un cinico, ma ragionava «come un arcivescovo tedesco». Giovanni Paolo II gli affidò la Cei, e lui la guidò in direzione opposta a qualunque deriva «di sinistra». Amante della filosofia, sottilissimo politico, aveva celebrato il matrimonio di Prodi, ma gli era distante. Difese Berlusconi (anche ai tempi del «bunga bunga»), fu vicino a Ciampi, stimava Draghi e Meloni

Fedele a Wojtyla e Ratzinger, freddo con Francesco, non disdegnava Prevost

Non era un cinico, ma ragionava «come un arcivescovo tedesco». Giovanni Paolo II gli affidò la Cei, e lui la guidò in direzione opposta a qualunque deriva «di sinistra». Amante…